Sole: “Credete in voi stesse”

Sole dal Perù è arrivata subito a Novara, un anno e tre mesi fa. Realizza manufatti all’uncinetto che incantano ama la natura. “Novara è una città tranquilla. Fiorita, bella soprattutto d’estate, in inverno un po’ meno perché fa tanto freddo. Abitavo vicino al mare ed ero una sirena, sempre in acqua… però voglio rimanere in Italia, acquistare una casa, aprire un’attività commerciale, o una profumeria o un negozio di arte, iscrivere i miei due figli all’università. Le persone che ho incontrato mi hanno aiutata, sono state calorose e disponibili. Sto imparando l’italiano e a ho seguito il corso per lavorare in maniera professionale a LavaLes perché voglio essere indipendente”. Sole ha un motto preciso: “Credere in se stesse, essere forti”. La seconda parte le riesce più facile, la prima meno: lo consiglia alle amiche, ma applicarla a se stessa è più complesso. Spiega che la felicità è effimera ma si può gioire delle piccole cose di ogni giorno: l’aria di primavera, il sole, un vestito elegante che si può indossare perché è venerdì e si è conclusa la settimana lavorativa. “Bisogna sfruttare tutte le opportunità che la vita mette sul nostro percorso ed essere riconoscenti. Ringraziare per tutto quello che si ha e non pensare a quello che manca”. Sole si sta impegnando per raggiungere i suoi obiettivi e per essere sempre più sicura di sé. Grazie Sole.

Le creazioni di Sole

LavaLes: come è nata la lavanderia e perché

La lavanderia “LavaLes” realizzata  grazie al progetto Panni Sporchi In Famiglia… Laviamoli Insieme” di Liberazione e speranza s.c.s., sostenuto da Intesa Sanpaolo, attraverso il Programma Formula in collaborazione con CESVI. Il progetto offre percorsi di formazione professionalizzanti in sartoria, lavanderia e stireria per facilitare l’autonomia economica di donne vittime di violenza di genere nel territorio di Novara.

Il progetto è stato selezionato da Intesa Sanpaolo nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, con il supporto di CESVI, e finanziato attraverso una raccolta fondi attiva da settembre a dicembre 2024 su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per persone con disabilità. In quattro mesi, sono stati raccolti oltre 100.000 euro grazie alla generosità di cittadini, imprese e anche della Banca, che ha contribuito attivamente all’obiettivo devolvendo 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online.

Panni Sporchi in Famiglia… Laviamoli Insieme” è un progetto che vuole fornire riscatto socioeconomico, ma anche relazionale a donne vittime di violenza. Perché “insieme”? Perché la violenza di genere non è un fatto privato, ma dell’intera collettività. La logica dei panni sporchi che si lavano in famiglia dev’essere infatti scardinata per promuovere l’uscita delle vittime da situazioni di violenza e soprusi in cui si trovano ingabbiate.

Il progetto ha contribuito a realizzare un nuovo servizio di lavanderia grazie al quale donne in condizione di vulnerabilità possano riscattarsi e sperimentarsi nel mondo del lavoro, supportando il percorso verso l’autonomia economica, con dignità e fierezza.

In particolare, per sostenere quelle donne che sono anche madri, l’attività lavorativa offre loro la possibilità di conciliare al meglio vita privata e lavoro con modalità flessibili. Prima dell’avvio al lavoro, le donne hanno la possibilità di formarsi su tematiche specifiche utili all’attività, per rendere competitivo e più professionale il servizio di lavanderia e a rafforzare ulteriormente le loro competenze in materia economico-finanziaria: seguono corsi sull’utilizzo dei macchinari, degli strumenti professionali di stiratura, una formazione specifica legata alla sartoria su misura e percorsi di educazione finanziaria e al risparmio.

Vi aspettiamo con questi orari di apertura: da lunedì a venerdì 9-13 e 14-19; sabato 9-14.

Sandra ora può anche guidare l’auto

Sandra ha 23 anni, proviene dalla Costa d’Avorio. Da tre anni è in Italia e da un anno e 4 mesi a Novara. Sorride con discrezione e racconta i suoi progressi, i suoi sogni, con orgoglio e determinazione.

“Con l’aiuto di Liberazione e speranza la mia vita è cambiata: ho imparato l’italiano, ho i documenti in regola e ho anche ottenuto la petente di guida. Qui a Novara mi trovo bene: ci sono tante scuole, tante possibilità di scegliere e migliorare; anche i mezzi di trasporto sono numerosi e facili da utilizzare. Le persone sono gentili e il cibo è buono. Non ho ancora visto qualcosa che non mi piaccia! Sono tranquilla, oso quasi dire… contenta. Vorrei diventare contabile, dedicarmi a un’attività commerciale” Sandra pensa a un impiego stabile, poi, magari in futuro, anche a una famiglia e a dei figli: adesso è troppo presto.

Il suo messaggio è chiaro: “Se hai un progetto, devi credere di poterlo realizzare. Non devi guardare indietro ma avanti. Nulla è facile, ma se lavori con costanza puoi raggiungere il tuo obiettivo. Bisogna avere coraggio e credere di potercela fare”. Il futuro di Sandra è qui in Italia, “l’Italia è il mio Paese! Non mi manca nulla”. A settembre inizierà la scuola superiore; le piace studiare, svolge volentieri anche i compiti e la sua materia preferita, da sempre, è matematica. Ha seguito un corso di informatica e i corsi specifici per poter lavorare nella lavanderia di LeS, LavaLeS. “Riesco a studiare e lavorare e mi diverte stare in cassa – dice – Il contato con i clienti della lavanderia mi permette anche di imparare nuovi vocaboli in italiano”. Sandra ha dei sogni concreti, ben definiti e si sta impegnando molto per realizzarli. Ha poi anche un sogno “grande” come lo definisce lei stessa: vorrebbe diventare una “personalità. Un esempio per tutte le donne, soprattutto per quelle più giovani”. Sandra non è ancora consapevole di aver già iniziato a esserlo. Non ha mai perso il suo sorriso e non lo perderà. Grazie Sandra.