LavaLes: come è nata la lavanderia e perché

La lavanderia “LavaLes” realizzata  grazie al progetto Panni Sporchi In Famiglia… Laviamoli Insieme” di Liberazione e speranza s.c.s., sostenuto da Intesa Sanpaolo, attraverso il Programma Formula in collaborazione con CESVI. Il progetto offre percorsi di formazione professionalizzanti in sartoria, lavanderia e stireria per facilitare l’autonomia economica di donne vittime di violenza di genere nel territorio di Novara.

Il progetto è stato selezionato da Intesa Sanpaolo nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, con il supporto di CESVI, e finanziato attraverso una raccolta fondi attiva da settembre a dicembre 2024 su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per persone con disabilità. In quattro mesi, sono stati raccolti oltre 100.000 euro grazie alla generosità di cittadini, imprese e anche della Banca, che ha contribuito attivamente all’obiettivo devolvendo 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online.

Panni Sporchi in Famiglia… Laviamoli Insieme” è un progetto che vuole fornire riscatto socioeconomico, ma anche relazionale a donne vittime di violenza. Perché “insieme”? Perché la violenza di genere non è un fatto privato, ma dell’intera collettività. La logica dei panni sporchi che si lavano in famiglia dev’essere infatti scardinata per promuovere l’uscita delle vittime da situazioni di violenza e soprusi in cui si trovano ingabbiate.

Il progetto ha contribuito a realizzare un nuovo servizio di lavanderia grazie al quale donne in condizione di vulnerabilità possano riscattarsi e sperimentarsi nel mondo del lavoro, supportando il percorso verso l’autonomia economica, con dignità e fierezza.

In particolare, per sostenere quelle donne che sono anche madri, l’attività lavorativa offre loro la possibilità di conciliare al meglio vita privata e lavoro con modalità flessibili. Prima dell’avvio al lavoro, le donne hanno la possibilità di formarsi su tematiche specifiche utili all’attività, per rendere competitivo e più professionale il servizio di lavanderia e a rafforzare ulteriormente le loro competenze in materia economico-finanziaria: seguono corsi sull’utilizzo dei macchinari, degli strumenti professionali di stiratura, una formazione specifica legata alla sartoria su misura e percorsi di educazione finanziaria e al risparmio.

Vi aspettiamo con questi orari di apertura: da lunedì a venerdì 9-13 e 14-19; sabato 9-14.

Sandra ora può anche guidare l’auto

Sandra ha 23 anni, proviene dalla Costa d’Avorio. Da tre anni è in Italia e da un anno e 4 mesi a Novara. Sorride con discrezione e racconta i suoi progressi, i suoi sogni, con orgoglio e determinazione.

“Con l’aiuto di Liberazione e speranza la mia vita è cambiata: ho imparato l’italiano, ho i documenti in regola e ho anche ottenuto la petente di guida. Qui a Novara mi trovo bene: ci sono tante scuole, tante possibilità di scegliere e migliorare; anche i mezzi di trasporto sono numerosi e facili da utilizzare. Le persone sono gentili e il cibo è buono. Non ho ancora visto qualcosa che non mi piaccia! Sono tranquilla, oso quasi dire… contenta. Vorrei diventare contabile, dedicarmi a un’attività commerciale” Sandra pensa a un impiego stabile, poi, magari in futuro, anche a una famiglia e a dei figli: adesso è troppo presto.

Il suo messaggio è chiaro: “Se hai un progetto, devi credere di poterlo realizzare. Non devi guardare indietro ma avanti. Nulla è facile, ma se lavori con costanza puoi raggiungere il tuo obiettivo. Bisogna avere coraggio e credere di potercela fare”. Il futuro di Sandra è qui in Italia, “l’Italia è il mio Paese! Non mi manca nulla”. A settembre inizierà la scuola superiore; le piace studiare, svolge volentieri anche i compiti e la sua materia preferita, da sempre, è matematica. Ha seguito un corso di informatica e i corsi specifici per poter lavorare nella lavanderia di LeS, LavaLeS. “Riesco a studiare e lavorare e mi diverte stare in cassa – dice – Il contato con i clienti della lavanderia mi permette anche di imparare nuovi vocaboli in italiano”. Sandra ha dei sogni concreti, ben definiti e si sta impegnando molto per realizzarli. Ha poi anche un sogno “grande” come lo definisce lei stessa: vorrebbe diventare una “personalità. Un esempio per tutte le donne, soprattutto per quelle più giovani”. Sandra non è ancora consapevole di aver già iniziato a esserlo. Non ha mai perso il suo sorriso e non lo perderà. Grazie Sandra.